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I risultati e le prospettive del progetto Euromed-News per la produzione, lo scambio e la diffusione di programmi audiovisivi tra le due sponde del Mediterraneo, sono stati esaminati nei giorni scorsi a Tunisi.
Il progetto, attuato nel 2009 in partenariato con l’Unione Europea, è stato realizzato da un consorzio costituito da organismi internazionali quali l’Unione delle radio degli Stati arabi (Asbu), che ha sede a Tunisi, la Conferenza permanente dell’audiovisivo mediterraneo (Copeam), l’Unione europea di radiodiffusione (Uer) e da sette radio-diffusori pubblici del Mediterraneo: France Television (capofila del progetto), Eptv (Algeria), Jrtv (Giordania), Ertu (Egitto), in associazione con Ortas (Siria), Snrt (Marocco) e Teleliban.
Principali obiettivi del progetto sono: “informare il grande pubblico del partenariato euromediterraneo, facilitare la copertura e la diffusione dell’attualità euromediterranea per i radio-diffusori del Sud, stimolare il dialogo e la conoscenza reciproca delle popolazioni delle due rive del Mediterraneo, promuovere la diversità culturale e l’eguaglianza tra gli uomini e le donne”. Il costo del programma, quadriennale, è stato di 19 milioni di euro.
I risultati e le prospettive del progetto Euromed-News per la produzione, lo scambio e la diffusione di programmi audiovisivi tra le due sponde del Mediterraneo, sono stati esaminati nei giorni scorsi a Tunisi.
Il progetto, attuato nel 2009 in partenariato con l’Unione Europea, è stato realizzato da un consorzio costituito da organismi internazionali quali l’Unione delle radio degli Stati arabi (Asbu), che ha sede a Tunisi, la Conferenza permanente dell’audiovisivo mediterraneo (Copeam), l’Unione europea di radiodiffusione (Uer) e da sette radio-diffusori pubblici del Mediterraneo: France Television (capofila del progetto), Eptv (Algeria), Jrtv (Giordania), Ertu (Egitto), in associazione con Ortas (Siria), Snrt (Marocco) e Teleliban.
Principali obiettivi del progetto sono: “informare il grande pubblico del partenariato euromediterraneo, facilitare la copertura e la diffusione dell’attualità euromediterranea per i radio-diffusori del Sud, stimolare il dialogo e la conoscenza reciproca delle popolazioni delle due rive del Mediterraneo, promuovere la diversità culturale e l’eguaglianza tra gli uomini e le donne”. Il costo del programma, quadriennale, è stato di 19 milioni di euro.